ESECUZIONE
DOVE SI SVOLGONO LE SEDUTE?
Le sedute andrebbero svolte preferibilmente presso il domicilio del soggetto interessato.
Questo soprattutto perché si tratta per lui di un luogo amico e conosciuto e quindi in grado di produrre fin dall’inizio un clima sereno e tranquillo idoneo per affrontare al meglio l’esperienza proposta.
Soltanto su richiesta specifica la seduta può venire svolta presso lo studio dell’orientatore.
E comunque va realizzata in un ambiente luminoso, pulito, ben riscaldato e non soffocante.
Non deve esserci umidità e la temperatura non deve essere né troppo calda d’inverno, né troppo fresca d’estate.
Il bondage sensoriale (essendo molto coinvolgente sul piano fisico ed emotivo) può fare generalmente incrementare sensibilmente la temperatura corporea del soggetto coinvolto.
Di conseguenza, una temperatura troppo fresca potrebbe causare dolori ad un corpo immobilizzato e sottoposto passivamente ad un contrasto di temperature troppo significativo.
Ciò potrebbe quindi essere all’origine di una sudorazione improvvisa eccessiva non soltanto sgradevole ma in grado anche di provocare dolori in particolare alla schiena, nonché eventuali dolorosi crampi agli arti.
D’altro canto, la presenza di una temperatura troppo elevata non è consigliabile perché in questo caso la sudorazione potrebbe risultare ancora maggiore e la presenza di odori sgradevoli provenienti da tale effetto potrebbero presentare il rischio di non consentire di vivere l’esperienza in modo piacevole.
Ovviamente, prima dell’inizio di ogni seduta, la stanza deve essere adeguatamente arieggiata.
È consigliabile spargere profumi nell’ambiente ma bisogna evitare di esagerare onde non alterare le percezioni olfattive che saranno sicuramente nettamente più forti e intense nel soggetto coinvolto.
Ovviamente, non devono essere presenti ostacoli o oggetti che possano ledere fisicamente il partecipante.
Prestare quindi particolare attenzione a elementi appuntiti e spigoli.
Infine, accertarsi preventivamente circa eventuali allergie di cui può essere vittima il soggetto sia a livello olfattivo che tattile e rimuovere del tutto dalla stanza in cui si svolgerà la seduta polveri, odori e atri potenziali elementi che potrebbero essere in grado di generarli.
MATERIALI CONSENTITI E PRECAUZIONI
a) La scelta dei materiali
Prima di cominciare la seduta è fondamentale operare una scelta adeguata dei materiali da usare.
Per procedere alla legatura, bisogna scegliere dei foulard o delle normali corde (le migliori sono quelle di cotone di uno spessore di 8 mm che sono proprio adatte a questo scopo; vedi foto qui sotto) che non siano però eccessivamente grosse.
Per quanto riguarda l’isolamento sensoriale si deve ricorrere a:
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foulard di raso o seta neri per isolare occhi e/o bocca (vedi foto modella qui sotto)
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stringinaso (del tipo in uso nel nuoto sincronizzato) per tappare adeguatamente le narici (vedi foto modella qui sotto)
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tappi auricolari in schiuma o silicone perché sono in grado di modellarsi ad ogni forma di orecchio.
Sono assolutamente da escludere i seguenti tipi di materiali:
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fascette di plastica in quanto sono in grado di compromettere notevolmente la circolazione sanguinea perché stringono di solito in modo piuttosto eccessivo l’arto (mani o piedi) e risultano comunque impossibili da sciogliere
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lacci di cuoio in quanto stringono eccessivamente e non risultano facili da sciogliere
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nastri adesivi in quanto sono in grado di stringere in modo piuttosto eccessivo gli arti; sono da evitare anche come bende o bavagli perché contengono elementi chimici e sono portatori potenziali di batteri che potrebbero avere ripercussioni sulla salute del soggetto coinvolto
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manette o cinture di cuoio in quanto se strette troppo forte possono risultare dannose alla circolazione e sono comunque in grado di lasciare spesso segni sgradevoli che possono essere all’origine di piaghe dolorose
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mollette per chiudere le narici perché risultano molto dolorose e quindi difficilmente tollerabili
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tappi di ovatta (o di materiali analoghi) da inserire nel naso otturandone completamente le narici perché possono essere portatori di batteri e spargere elementi eventualmente dannosi una volta penetrati nell’organismo
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tappi di ovatta o di materiale plastico per isolare le orecchie in quanto potrebbero essere lesivi 16 per il timpano e/o veicolare elementi fastidiosi e batteri
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bende di latex e/o bavagli a pallina in quanto possono risultare molto invasivi ed essendo realizzati prevalentemente con l’aggiunta di elementi chimici (non sempre di buona qualità) potrebbero essere all’origine di allergie e/o intolleranze nonché portatori di batteri.
b) Liberazione delle vie respiratorie e uditive
Accertarsi che le vie respiratorie, in particolare nasali non siano ostruite e che il soggetto coinvolto possa respirare normalmente attraverso entrambe le narici.
È comunque consigliabile che il soggetto coinvolto si soffi il naso anche più volte prima dell’inizio della seduta.
In presenza di raffreddore acuto nel soggetto coinvolto è meglio rinviare la seduta ad una data ulteriore, perché la liberazione delle cavità nasali è fondamentale per la buona riuscita del percorso.
È opportuno anche verificare che la bocca del partecipante risulti completamente libera in particolare da residui di cibo e che non vi siano riscontrabili perdite di sangue e/o infiammazioni gengivali.
Verificare anche che le orecchie non siano ostruite di cerume e nel caso procedere alla loro rimozione invitando il soggetto a liberarle eseguendo un esercizio molto semplice ma efficace.
Quest’ultimo si effettua tappandosi momentaneamente il naso stringendo le narici con l’indice e il pollice e mantenendo la bocca chiusa.
Trattenendo il fiato e cercando di soffiare fortemente aria all’interno del naso chiuso, le orecchie dovrebbero stapparsi senza problemi e essere quindi liberate dal cerume che le ostruisce.
L’esercizio dovrà essere eventualmente ripetuto e questo finché le orecchie risulteranno effettivamente libere.
c) Abbigliamento
Si possono scegliere due varianti di abbigliamento:
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tuta da ginnastica
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costume da bagno (bikini per le donne).
Nella prima opzione, sarebbe meglio indossare una tuta possibilmente aderente e in grado di ricoprire tutto il corpo come se fosse un unico capo di abbigliamento.
Nel caso di una tuta formata invece di due elementi (giacca e pantaloni) è preferibile che possa chiudersi con il lampo anziché coi bottoni onde non risultare intralciante e fastidiosa nello svolgimento della seduta.
Bisogna comunque evitare di allacciarsi una cintura alla vita.
La seconda opzione è preferibile alla prima in quanto a livello tattile suscita un coinvolgimento maggiore e nettamente più intenso nel soggetto interessato.
Per le donne, al posto del bikini può essere usato anche un costume da bagno intero. In ogni caso non viene mai richiesta la nudità completa.
Calzature e calzini sono esclusi perché verrebbero a mancare le sensazioni tattili di una parte molto importante del corpo a livello percettivo per quanto riguarda questo senso.
Sono da togliere ovviamente bracciali, collane, orecchini ma anche piercing su naso e bocca in quanto potrebbero essere d’intralcio o potenzialmente pericolosi per il soggetto coinvolto.
d) Peli e capigliatura
Il taglio corto è quello che si presta meglio a questo genere di esperienza.
Per i soggetti con i capelli lunghi, nel caso di soggetti di sesso maschile, è preferibile che si facciano il codino, mentre per quanto riguarda le donne sarebbe meglio che si facessero la coda di cavallo o lo chignon.
È possibile anche indossare una cuffia, ma la cosa non appare molto consigliabile a causa dell’incremento della sudorazione corporea che a contatto col cuoio capelluto potrebbe risultare non poco sgradevole.
Per motivi analoghi, sarebbe meglio vivere il percorso col corpo completamente depilato.
È consigliabile, in particolare per gli uomini, rimuovere completamente i peli dalle narici onde rendere più agevole e costante il flusso d’aria.
e) Trucchi, profumi e cosmetici
In particolare, se il soggetto coinvolto è di sesso femminile (ma la cosa è rivolta anche agli uomini in quanto ne fanno uso con sempre maggiore frequenza), sarebbe doveroso presentarsi alla seduta senza trucchi, profumi e cosmetici sul proprio corpo.
Questo perché la loro permanenza sullo stesso può alterare la percezione sensoriale, soprattutto quella tattile ed olfattiva e distrarre la mente dalle forti emotività ed intense sensazioni generate dalla situazione in cui ci si trova.
Se questo aspetto è meno rilevante per trucchi e cosmetici che appaiono facilmente rimuovibili, lo è sicuramente molto di più nel caso dei profumi che permangono per molto più tempo sul corpo.
f) Cellulari e tablet
La stanza in cui avviene la seduta dev’essere immersa nel silenzio affinché le percezioni, sensazioni ed emotività del soggetto coinvolto possano venire vissute al meglio in un contesto destinato ad essere dominato dalla serenità e dalla tranquillità.
Non viene richiesto al soggetto interessato di spegnere dispositivi quali cellulare o tablet, ma unicamente di renderli del tutto silenziosi attraverso la disattivazione momentanea di suonerie e/o vibrazioni.
Tuttavia, per qualsiasi necessità imperativa o di carattere irrinunciabile, sarà premura del soggetto fornire preventivamente a eventuali persone che avessero bisogno di contattarlo con urgenza il numero di cellulare dell’orientatore.
In questi casi quest’ultimo procederà all’interruzione o sospensione immediata della seduta in corso.
Sarà ovviamente compito del soggetto coinvolto invitare le persone in questione di chiamare l’orientatore unicamente per casi gravi in cui si renda assolutamente necessaria la sua risposta
MODALITÀ DI APPLICAZIONE
a) Legare lentamente e con cura Legare qualcuno richiede molta pazienza e tranquillità, anche perché è un momento in cui si deve stabilire un forte rapporto di fiducia con il soggetto coinvolto.
Quindi se la cosa viene svolta senza foga e con dolcezza, questi riesce ad accettarla serenamente e a lasciarsi andare completamente.
Quest’ultimo aspetto risulta fondamentale per il buon proseguimento dell’esperienza. Si comincia col legare le mani (davanti o dietro la schiena), poi i piedi e per ultimo eventualmente ginocchia e braccia, a seconda della posizione che è stata stabilita a priori tra le rispettive parti.
È molto importante che al termine di ogni legatura venga accertato che il flusso sanguigno continui a mantenersi regolare.
Ciò si traduce nel verificare che le corde o foulard non siano troppo stretti e questo anche per evitare che dei segni possano essere lasciati sul corpo al punto da diventare possibili piaghe. Altrettanto importante è richiedere al soggetto coinvolto se effettivamente la legatura ultimata non risulti eccessiva e quindi difficilmente sopportabile.
b) Strumenti per procedere all’isolamento sensoriale:
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La benda di raso o di seta nera, non deve essere ovviamente stretta in modo eccessivo. È preferibile che non ricopra le orecchie (anche parzialmente) perché così aderisce meglio al volto e si evita un possibile disagio nel soggetto. Per gli stessi motivi, anche la punta del naso deve risultare completamente libera. La benda può essere all’occorrenza bagnata per stimolare ulteriori sensazioni nella persona coinvolta. Facile da fissare nelle persone con i capelli corti, può risultare un po’ più difficile in quelli con i capelli lunghi specie se ricci. In questo caso, è ancora maggiormente consigliabile cercare di bendare il soggetto lasciando completamente libere le orecchie
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I tappi auricolari . Nel caso siano già stati usati, accertarsi che siano puliti, altrimenti procedere ad un adeguato lavaggio degli stessi. Inserirli con cura evitando però di schiacciarli in modo eccessivo. La cosa più importante è che risultino perfettamente aderenti al buco di ogni singolo orecchio al fine di isolare al meglio l’udito.
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Lo stringinaso. Nel caso sia già stato usato, assicurarsi che sia stato pulito, altrimenti procedere ad un adeguato lavaggio dello stesso. Può essere impiegato in due modi: procedendo alla chiusura delle narici inserendolo dalla parte superiore del naso alla punta dello stesso - procedendo alla chiusura delle narici inserendolo partendo dalla parte inferiore situata immediatamente sotto la punta del naso. Una volta inserito, stringerlo leggermente quel tanto che basta per accertarsi che sia perfettamente aderente al naso isolandone quindi totalmente la fuoriuscita di aria.
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Il bavaglio. Nel caso non si usi lo stringinaso e si ricorra al solo bavaglio, questi dev’essere stretto ai lati della bocca aperta del soggetto in modo tale da non consentirne il movimento ma da garantirne comunque la fuoriuscita di aria. Questo procedimento consente di respirare sia con il naso che con la bocca, anche se porta il soggetto ad usare molto di più il primo. Se invece si intende fare in modo che la respirazione avvenga unicamente per via nasale, allora si procede con l’impiego di un ulteriore bavaglio che andrà a coprire interamente la bocca. All’occorrenza sia l’uno che l’altro bavaglio potranno essere preventivamente bagnati. Ovviamente, stringere in entrambi i casi in modo ragionevole i singoli bavagli.
c) Accudire il soggetto
Non lasciare mai da solo il soggetto coinvolto che va comunque sempre seguito durante tutta la durata di ogni singola seduta.
Coccolare il partecipante, facendogli sentire sempre la propria vicinanza, parlandogli e accogliendo sue eventuali richieste (ivi comprese quando il soggetto è imbavagliato mediante mezzo comunicativo stabilito preventivamente con l’orientatore) e accarezzandogli dolcemente il cuoio capelluto e il volto in modo da creare il più possibile un clima sereno e tranquillo per il buon proseguimento dell’esperienza.
La presenza e l’eventuale coinvolgimento di una persona cara non sono affatto da escludere e anzi in certi casi potrebbero essere anche consigliabili in quanto in grado di rendere migliore l’esperienza vissuta dal partecipante.
d) Controllare la situazione
Accertarsi che la respirazione sia regolare e che la circolazione nelle zone legate avvenga senza problemi, in particolare verificando che il colore della pelle sia sempre uguale.
A metà seduta far bere acqua al soggetto coinvolto onde evitare una possibile disidratazione dovuta ad una eventuale sudorazione eccessiva.
e) Stimolare tatto, udito e olfatto
Onde stimolare tatto e olfatto, l’orientatore procede a massaggi lenti ma intensi del volto e degli arti del partecipante, da svolgere ricorrendo eventualmente a elementi stimolanti e piacevoli quali acqua, olio profumato o crema.
Sempre nello stesso ambito, l’orientatore può toccare il soggetto interessato con oggetti di vario tipo (evitando ovviamente quelli potenzialmente pericolosi), meglio ancora se odorosi.
Sul piano uditivo, può risultare interessante mettere una musica rilassante di genere etnico o new age in grado di generare un forte rilassamento nella persona coinvolta.
f) Viaggiare ascoltando
L’orientatore può fare vivere alla persona coinvolta delle esperienze guidate in grado di portarla ad entrare in una dimensione mentale extracorporea.
Grazie all’ascolto attento di una voce guida tranquilla e pacata, il partecipante può ritrovarsi ad immaginare un viaggio del proprio essere in situazioni così coinvolgenti da sembrare che stiano avvenendo effettivamente nel momento in cui vengono descritte dall’orientatore.
Le emozioni che possono suscitare questi “viaggi mentali” sono molto forti e intense e sono sicuramente (unitamente alla sfera percettiva) da annoverarsi fra i momenti più belli del percorso.
g) Durata
Generalmente una seduta di bondage sensoriale non supera mai la durata di un’ora. Le sollecitazioni sensoriali, extrasensoriali ed emotive del soggetto sono tali da non consentire di andare oltre perché essendo molto forti, intense e totalizzanti risultano molto provanti per l’organismo di colui che le vive.
In alcuni casi, la seduta può durare anche meno (tipo mezz’ora) perché magari il soggetto interessato fatica ad andare oltre.
Comunque, questa deve sempre svolgersi in modo adeguato al suo fisico e conformemente al progetto preventivamente concordato con l’orientatore.
h) Aspetti legali
Il progetto prestabilito tra l’orientatore e il partecipante è parte integrante di un accordo scritto tra le parti in cui vengono definiti in particolare i punti seguenti:
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luogo, ora e data di ogni singola seduta
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nome, cognome, codice fiscale, documento d’identità, luogo e data di nascita, indirizzo di residenza sia dell’orientatore che del partecipante
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accettazione da parte dell’orientatore di svolgere la seduta unicamente in conformità a quanto esposto nel progetto concordato con il partecipante
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accettazione da parte del partecipante di essere legato, isolato sensorialmente e sottoposto alle prove nei limiti indicati nel progetto concordato con l’orientatore.
La chiarezza di questi elementi è indispensabile nella costruzione di un rapporto di fiducia che deve necessariamente avvenire tra l’orientatore e il partecipante al percorso.
Evitare questo aspetto o peggio ancora non definirlo in modo chiaro potrebbe portare a situazioni di disagio o equivoci sgradevoli quanto piacevoli per ambo le parti e che vanno all’esatto opposto di quanto dovrebbe essere il bondage sensoriale che è da considerarsi unicamente come una proposta di percorso di crescita individuale incentrata esclusivamente sul benessere della persona coinvolta.



